FacebookDown: 14 ore di blackout, danni per più di 100milioni di dollari

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Panico pa-panico pa-panico, paura.

E mondo in tilt per 14 lunghe ore.

Pare sia stato il black-out più lungo della storia del colosso chiamato Facebook Inc.

Quattordici ore di malfunzionamento per Facebook, Instagram e Whatsapp, i principali social della galassia che fanno tutti capo a Mark Zuckerberg, che hanno attirato fin dal primo momento – tardo pomeriggio, per gli utenti italiani – l’attenzione dei social addicted e, soprattutto, di chi sui social opera, lavora, guadagna.

Fra i difetti segnalati maggiormente: pagine aperte a metà su Fb, impossibilità di caricare le Ig Stories, e di inviare note vocali su Wa. Insomma, tanta roba per la nostra comoda quotidianità!

I vertici di Facebook non hanno comunicato ufficialmente la natura del problema, scartando però l’ipotesi, subito lanciata dai giornali online, di un attacco di tipo DDOS. Il gruppo di Zuckerberg infatti ha tranquillizzato tutti dopo poche ore e, come già accaduto in passato in questi casi, lo ha fatto tramite il social concorrente: Twitter.

«Siamo consapevoli che alcune persone stanno attualmente avendo problemi ad accedere alla famiglia di app di Facebook. Stiamo lavorando per risolvere il problema il più presto possibile».

Oggi è stata la giornata della conta dei danni.

Perché come è oramai risaputo, ogni qual volta un social di questa portata va offline o parzialmente in tilt, si perdono una barca di soldi. E altre piattaforme (come Telegram ieri sera) ci guadagnano, soprattutto in termini di iscritti, come avvoltoi inconsapevoli.

Quanto ha perso, quindi, ieri sera il buon Mark?

Lui nulla, figuriamoci, conto corrente saldo.

Maledetto.

Facebook Inc, invece, che è quotata in borsa, secondo gli esperti ha perso una cifra superiore ai 100 milioni di dollari – anche se è difficile calcolarlo esattamente. Ora, per prima cosa, Facebook intanto rimborserà gli account pubblicitari per le perdite relative alle campagne Ads in corso durante quelle maledette 14 ore; mentre nessuno potrà risarcire davvero quella categoria tanto amata e tanto odiata da tutti: gli influencer. Loro, per qualche post in meno, magari sono i veri beffati, a ‘sto giro.

Povera Chiara Ferragni. Vabbè, si rifarà presto.

Maledetta.

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